Nutrizionista

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Mangiare non è semplicemente un atto meccanico che consiste nell’ingerire del cibo. È un processo molto sofisticato, ovvero l’interazione tra due realtà molto complesse: il cibo e il nostro corpo.

Attraverso il cibo possiamo scegliere se prenderci cura di noi stessi, della nostra salute, della nostra mente e anche della nostra anima.

Perché iniziare una dieta?

 

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Qui di seguito alcuni dei casi in cui si può scegliere per necessità o desiderio personale di iniziare un nuovo e diverso percorso alimentare.

 

 

Alimentazione e salute

  • Ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia
  • Ipertensione arteriosa
  • Disturbi della digestione
  • Stipsi
  • Colon Irritabile
  • Reflusso gastroesofageo e/o gastrite
  • Diabete
  • Diverticoli intestinali
  • Insufficienza renale cronica o acuta.

Alimentazione per ogni fase della vita

  • Gravidanza
  • Allattamento
  • Svezzamento
  • Intensa attività sportiva
  • Menopausa

Peso corporeo

  • Sovrappeso
  • Obesità
  • Continue e consistenti variazioni di peso
  • Sottopeso

Si può agire sulle intolleranze alimentari?

nutri5Un’ intolleranza alimentare è definita come la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una certa sostanza o un determinato alimento.

Diversamente dalle allergie le intolleranze alimentari non sono causate dal rilascio di anticorpi quali le IgE, ma si verificano in presenza di IgG dirette contro gli alimenti. Pertanto, l’assunzione ripetuta e periodica di un alimento mal tollerato, anche a basse dosi, aumenta il disturbo e mantiene i quantitativi di IgG elevati.

Mentre nelle allergie la risposta immunitaria è immediata, nel caso delle intolleranze i disturbi si presentano anche con 36 ore di ritardo rispetto all’assunzione dell’alimento mal tollerato. Questo è il motivo per cui molto spesso queste reazioni vengono ignorate o non considerate.

Le intolleranze si manifestano con una sintomatologia generale più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali postprandiali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, disturbi dell’umore, ecc.) o con alterazioni cutanee dubbie (pelle secca, eczemi, orticaria, ecc.).

La dieta è sicuramente il mezzo più importante per la terapia delle intolleranze alimentari: escludere allergeni alimentari responsabili verso cui è stata dimostrata intolleranza porta alla totale scomparsa dei sintomi. È necessario pertanto formulare una dieta di eliminazione che prevede l’esclusione rigorosa dell’alimento responsabile e di quelli ad esso correlati per almeno 3-6 mesi. Passato questo periodo è possibile reintegrare gradualmente gli alimenti mal tollerati verificando l’eventuale ricomparsa di sintomi patologici.

La determinazione delle intolleranze alimentari avviene tramite un semplice esame che prevede l’analisi della risposta degli anticorpi IgG specifici presenti nel siero.

 

Come agisce il nutrizionista?

Il contributo del nutrizionista consiste nell’ascoltare le ragioni della persona, nel capire i suoi bisogni, le sue abitudini, la sua disponibilità a intraprendere un diverso stile di alimentazione e a cambiare le proprie abitudini. E poi nel cercare insieme il percorso alimentare più giusto.

Durante i mesi e le settimane successive, il mio lavoro consiste nel seguire i progressi e aggiustare il piano alimentare per garantire nel tempo risultati  e soddisfazione personale.

Come si svolge una visita?

Il percorso che intraprendo con le persone, inizia da un colloquio di circa un’ora, e prevede poi una serie di incontri, a cadenza da stabilire. L’obiettivo è innanzitutto quello di capirsi, comprendere le ragioni reali del desiderio di un diverso percorso alimentare, studiare una dieta personalizzata e sperimentarla. L’obiettivo a lungo termine è fare del rapporto con il cibo una fonte di benessere, di soddisfazione, di una nuova consapevolezza del proprio corpo e del gesto di nutrirsi.

La prima visita consiste in:

  • colloquio conoscitivo, per valutare lo stato nutrizionale generale
  • intervista dettagliata per valutare le abitudini alimentari, gusti e preferenze
  • eventuale visione di esami medici
  • rilevazione dei parametri antropometrici (altezza, peso, circonferenze, plicometria)
  • valutazione del metabolismo basale
  • bioimpedenziometria (determinazione della composizione corporea, massa magra, grassa, liquidi)

Al termine di questa prima visita (se non vengono rilevate controindicazioni) viene rilasciata un dieta depurativa di pochi giorni con lo scopo di pulire l’organismo.

Un organismo depurato dimagrisce meglio.

Il secondo incontro

Dopo circa una settimana si svolge un secondo colloquio, più breve, il cui scopo è principalmente quello di discutere un programma alimentare personalizzato preparato sulla base delle informazioni ottenute dalla prima visita e dei desideri e degli obiettivi della persona.

Controlli periodici

Viene, inoltre, stabilito un calendario di controlli periodici per verificare assieme i cambiamenti nello stato generale, i progressi e la composizione corporea, sempre tramite bioimpedenziometria.

Gli strumenti usati

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Misurazioni antropometriche

    • Determinazione del peso, altezza, circonferenze corporee (vita, fianchi, coscia, braccio)

Plicometria

    • Uno strumento dedicato permette di rilevare la consistenza delle principali pliche cutanee, nella fattispecie la plica sottoscapolare e la triplicale.

Bioimpedenziometria

    • Uno strumento sofisticato permette di determinare la composizione corporea suddivisa in massa magra, massa grassa, acqua corporea (nei vari distretti) in modo da poter stabilire qual è il peso ideale e, grazie all’interpretazione del nutrizionista, come è possibile raggiungerlo.
    • L’uso della bioimpedenziometria nel contesto di una dieta comporta una serie di vantaggi:- discriminare durante la perdita di peso, se sta diminuendo la Massa Grassa o più semplicemente i liquidi corporei o entrambi;- valutare la quantità di massa muscolare in funzione di una adeguata alimentazione e un’ attività sportiva finalizzata alla tonificazione muscolare (si assiste in tal caso ad un aumento di peso, ma di qualità);- spiegare perché dopo un allenamento costante nel tempo e una dieta l’ago della bilancia stenta a scendere, ma le circonferenze (vita, fianchi) diminuiscono (grazie all’aumento della massa muscolare e una diminuzione della massa grassa).

 

Chi sono?

Dott. Mauro Favruzzo

Biologo Nutrizionista

Sono laureato in Scienze Biologiche presso l’università di Pavia.

Ho conseguito un Master internazionale post laurea di due anni in nutrizione umana e dietetica.

Da alcuni anni ho scelto la dieta vegetariana, e in seguito vegana, come strada etica e salutistica; e ne ho approfondito le basi scientifiche e nutrizionali tanto da scrivere la mia tesi di master proprio sull’alimentazione vegetariana e i suoi benefici.

Ho approfondito lo studio delle intolleranze alimentari perché attraverso la determinazione di eventuali intolleranze e la loro corretta gestione è possibile risolvere diversi disturbi di natura più o meno ignota.

Ho studiato Naturopatia presso l’Université Européenne Jean Monnet a Milano, approfondendo la relazione tra corpo, psiche, mente, cibo, salute e filosofie di vita.

Alcuni dei corsi di specializzazione che ho seguito:

Nel 2016

Alimentazione consapevole e sana nutrizione – Ordine Nazionale dei Biologi

Nel 2015

Candida, patologia multisistemica di questo secolo: proposte tereapeutiche dall’immuno-isotopia.

Etichettatura dei prodotti alimentari – Ordine Nazionale dei Biologi.

La terapia bionutrizionale(TBN) per il raggiungimento del benessere dell’apparato gastrointestinale.

Nel 2014

Consulente tecnico-scienti co dei Sistemi HACCP e della Sicurezza Alimentare nelle aziende agro-alimentari – Ordine Nazionale dei Biologi.

Dalle intolleranze alimentari alla nutrigenetica: supporti per il periodo gestazionale –

Disbiosi intestinale e patologie correlate

Corso di aggiornamento in alimentazione vegetariana e vegana.

Nel 2013

La nutrizione clinica e la professione del nutrizionista: metodologia, bioimpedenziometria, gestione del paziente.

Nutritionist Pride, esperti della nutrizione a confronto; la ricerca avanza ma la pratica clinica è disarmata rispetto all’obesità che dilaga

Strategie attuali per la riduzione del fabbisogno di antibiotici negli animali di interesse zootecnico.

Nel 2012

Corso in alimentazione vegetariana e vegana della società scienti ca di nutrizione vegetariana.

Organizzatore del 1° meeting medico gastronomico “la dolce vita” – I difficili rapporti tra attuali tendenze di salute e piaceri della tavola